Guerra
Guerra
linea Gustav
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seconda fase
terza fase
La Linea Gustav
Dopo l’annuncio dell’armistizio dell’8 settembre 1943 e la fuga del re Vittorio Emanuele III e del capo del governo Pietro Badoglio a Brindisi, sotto la protezione degli alleati sbarcati in Sicilia nel luglio precedente, i tedeschi completano l’occupazione dell’Italia centro-settentrionale. Lo stesso 8 settembre viene nominato comandante delle armate tedesche in Italia il feldmaresciallo Albert Kesselring, il quale nelle settimane successive appronta le linee difensive contro l’avanzata anglo americana secondo una strategia che prevede il massimo sfruttamento delle condizioni geografiche. Vengono così progettate e poi realizzate tre linee difensive trasversali, la principale delle quali è la Linea Gustav, che attraversa trasversalmente tutta la penisola dalla foce del Sangro, nel pescarese, a quella del Garigliano, nel golfo di Gaeta. Posta in buona parte nel territorio meridionale del Lazio, a circa 130 km dalla capitale, la Linea Gustav sfrutta le asperità dell’Appennino e dei monti Aurunci, a cui i genieri tedeschi aggiungono varie fortificazioni e campi minati. La sua base è nella valle del fiume Liri, alle pendici di Montecassino, dove si collocano le postazioni tedesche, sia verso il Tirreno sia verso il centro dell'Appennino. La scelta di una linea difensiva che passi per Cassino è motivata sia dal fatto che la città è situata nel punto di minor larghezza della penisola, sia dalla morfologia del territorio, sia infine dal tracciato della rete viaria, per cui l’unica strada interna atta al passaggio di unità motorizzate è quella che fiancheggia la valle del Liri e il cui imbocco è dominato da Montecassino. La validità della scelta operata da Kesserling è chiaramente dimostrata dalle difficoltà incontrate dagli alleati: ci vogliono infatti almeno cinque mesi, dal gennaio al maggio del 1944, per riuscire a operare lo sfondamento.
Il 10 settembre 1943 Cassino subisce i primi bombardamenti aerei alleati, che causano gravi danni e la morte di alcuni civili. Negli stessi giorni i tedeschi occupano la città, fanno sfollare la popolazione e fortificano la vallata, i monti vicini e tutto il territorio circostante con trincee, cannoni, carri armati, fortini e campi minati.
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